Immobiliare, Idealista: a Roma prezzi in calo dello 0,1% nel primo trimestre

Idealista LogoIl prezzo medio del mattone romano è stabile a 2.844 euro/m2 dopo la debole flessione dello 0,1% del primo trimestre 2022. Lo rivelano i dati pubblicati da Idealista, secondo i quali anche a livello tendenziale annuo il calo è marginale (0,8% punti).

Durante il primo trimestre dell’anno i distretti in calo sono 15 su 27 considerati: le svalutazioni maggiori si concentrano ad Appio Latino (-4,1%), Prenestino (-2%) e Aurelio (-1,7%). Con variazioni negative superiori all’un per cento troviamo altri 6 quartieri tra cui Prati (-1,4%) e il Centro Storico (-1,2%), cali più leggeri nelle restanti zone della Capitale. Nel distretto di Garbatella-Ostiense i prezzi sono rimasti stabili, mentre in terreno positivo, Malagrotta-Casal Lumbroso-Ponte Galeria (7,1%) traina gli aumenti dei valori immobiliari, davanti a Trionfale-Monte Mario (3,7%), Trigoria-Castel di Leva (2,2%) e Cinecittà (1,8%). I prezzi di richiesta sono aumentati anche ai Parioli e nella zona dell’Eur-Torrino-Giuliano Dalmata (entrambi dello 0,8%). I prezzi più elevati della Capitale si trovano nel centro Storico (5.618 euro/m2), seguito dai Parioli (4.900 euro/m2) e Prati (4.875 euro/m2). Sul fronte opposto, ci sono Roma- Est Autostrade (1.705 euro/m2) e Giustiniana-La Storta-Olgiata (1.927 euro/m2), gli unici quartieri romani dove si trovano case sotto i 2mila euro. In altri 11 distretti i prezzi sono superiori alle media cittadina, da Nomentano-Tiburtino (3.971 euro/m2) a Portuense-Magliana (2.987 euro/m2). Nel complesso, la provincia di Roma ha segnato un calo dei suoi prezzi dell’1,4% negli ultimi tre mesi, toccando i 2.198 euro al metro quadro. Nel Lazio valori calano più velocemente, del 2,1%, dopo i mesi invernali, a una media di 1.958 euro/m2

Province del Lazio
Quattro province su cinque fanno rilevare prezzi in picchiata rispetto a tre mesi fa. Il ribasso maggiore si è avuto a Latina (-6,7%), seguita da Frosinone (-2%), la già citata Roma (-1,4%) e Rieti (-0,4%). Viterbo (0,3%) è l’unica provincia laziale in recupero nell’ultimo trimestre. Se Roma risulta essere la provincia più cara (2.198 euro/m2), di contro Rieti con i suoi 802 euro al metro quadro, è la più economica. 

Secondo Vincenzo de Tommaso, responsabile del Centro Studi di idealista: “Dopo un anno a tutta velocità per il mattone, con livelli di compravendite mai visti dal 2008, si iniziano ad avvertire segnali di rallentamento del mercato dovuti alla fase di grande incertezza vista in questi primi mesi del 2022. Nonostante ciò, i prezzi si sono mantenuti stabili nel primo trimestre e nelle aree in cui la domanda è più attiva si registrano ancora incrementi di prezzo significativi, mentre aumenta il numero di mercati a ribasso per le difficoltà di assorbimento dell’offerta. In un contesto come quello attuale è possibile che questo trend continui nei prossimi mesi perché l’ondata inflazionistica potrebbe rendere più difficile la finanziabilità delle operazioni colpendo soprattutto il mercato di sostituzione. Allo stesso tempo ci potrebbe essere un aumento degli investimenti in abitazioni come bene rifugio”.

Valori immobiliari in lieve calo a livello nazionale
Il prezzo delle abitazioni di seconda mano in Italia ha chiuso i mesi invernali con un calo dello 0,3%, per un valore al metro quadro che ora si attesta a 1.687 euro. Su base annuale valori giù dell’1,8%.

La città di Milano ha visto i suoi prezzi scendere del 2,7% negli ultimi 3 mesi, per un prezzo al metro quadrato di 3.974 euro.  Considerando i dati anno su anno, i prezzi a Milano sono scesi dello 0,8% negli ultimi 12 mesi.

Anche Roma subisce un calo marginale delle aspettative dei proprietari (-0,1%), che collocano il prezzo al metro quadrato nella Capitale a 2.844 euro al metro quadro. Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno il calo è pari allo 0,8%.

Valori giù dello 0,7% anche a Napoli, che vede i suoi prezzi scendere a quota 2.097 euro al metro quadro, sebbene in maniera meno marcata nell’ultimo trimestre rispetto all’intensità del calo evidenziato negli ultimi dodici mesi, con una diminuzione del 6,7%.

L’andamento contrastato dei valori nei capoluoghi italiani segna una leggera prevalenza di centri i cui prezzi di richiesta sono più elevati rispetto al trimestre scorso. I maggiori incrementi spettano a Campobasso (8,1%), Trieste (7,2%) e Cremona (6,4%). Considerevoli anche gli aumenti registrati a Teramo e Novara (entrambe 6,1%), Varese (6%), Udine (5,9%), Agrigento (5,5%) e Macerata (5%). Bologna (3,2%) è tra i grandi mercati quello che ha evidenziato la migliore performance dopo i mesi invernali, davanti a Palermo (1,4%) e Torino (0,6%).

Di contro, i maggiori indici di ribasso toccano a Vibo Valentia (-12,2 %), che precede Isernia (-6,2%), Genova (-5,7%), Como (-5,6%) e Vercelli (-5,1%) tra le piazze dove le case si sono maggiormente svalutate in questo inizio del 2022.

Venezia (4.378 euro/m2) resta in cima alla classifica dei prezzi davanti a Bolzano (4.016 euro/m2), Milano (3.974 euro/m2) e Firenze (3.877 euro/m2). Anche Bologna (3.097 euro/m2) si posiziona sopra i 3mila euro di media. Oltre la metà dei capoluoghi (67) presentano prezzi inferiori alla media nazionale di 1.687 euro, tra questi i più economici sono, Ragusa (756 euro/m2), Caltanissetta (745 euro/m2) e Biella, fanalino di coda con solo 691 euro al metro quadro.