Gruppo Gabetti nominato “marchio storico d’interesse nazionale”

Gabetti LogoIl gruppo Gabetti è stato insignito del riconoscimento di “Marchio storico d’interesse nazionale”, istituito per la tutela della proprietà industriale delle aziende storiche italiane.

Il gruppo, spiega una nota stampa, vanta una storia che dura dal 1950, “anno dell’apertura della prima agenzia immobiliare a Torino, da parte di Giovanni Gabetti, definito da molti il padre degli agenti immobiliari, nonché l’inventore del concetto moderno di agenzia immobiliare, oltre che essere precursore nelle strategie e strumenti di marketing e comunicazione del real estate”. Giovanni Gabetti era prima di tutto un imprenditore, che ha da subito creduto nelle possibilità offerte dalla propria città e dal mercato immobiliare nei mitici anni ‘50, un periodo ancora di post-guerra, ma già agli albori del boom economico.

Tra gli anni ’50 e gli anni ’80 realizzò la diversificazione del business con l’introduzione di attività di finanziamento immobiliare e cantieristica, gli interventi nel settore industriale per il terziario, il potenziamento dell’attività di ricerca con l’ufficio studi e l’innovazione nella comunicazione. Colse nuovi trend di mercato con la creazione della divisione Santandrea per il settore pregio e la fondazione di Patrigest per la gestione patrimoniale: servizi innovativi per il settore a quel tempo. Gabetti diventò così una holding a tutti gli effetti, con un modello unico di full service provider rispetto ai competitor.

A partire dagli anni ‘80 Giovanni Gabetti venne nominato presidente italiano dell’International Real Estate Federation, per poi diventarne il presidente mondiale 5 anni dopo, ricevette 2 lauree honoris causa e nel 1987 venne insignito dell’onorificenza di cavaliere del lavoro dall’allora presidente della Repubblica Francesco Cossiga.

Una storia senza eguali quella del gruppo Gabetti e sicuramente di grande successo: sono passati 70 anni e Gabetti rimane leader nell’intermediazione immobiliare in Italia – commenta Fabrizio Prete, presidente di Gabetti -. Professionalità, capacità di adeguamento, spirito di iniziativa, visione a 360 gradi e relativa capacità di essere precursori del mercato: queste sono solo alcune delle caratteristiche che hanno consentito al Gruppo di superare difficoltà, crisi e relative sfide. L’ultima, una delle più importanti e inaspettate, quella che ci vede da due anni alle prese con una pandemia mondiale e i relativi lockdown. Tale sfida è stata superata brillantemente grazie alla coesione del Gruppo, a nuove linee di business e a una capacità di reagire agli imprevisti senza precedenti”.

“Credo che l’impronta lasciata dal Cavaliere sia ancora molto evidente nel Gruppo, basti pensare a tutti i servizi a valore aggiunto che sono stati pensati e organizzati sia per il cliente corporate sia per le nostre reti. La costante attenzione all’evoluzione della figura dell’agente immobiliare in consulente, in tutti settori, è l’eredità che Gabetti ci ha lasciato, aggiunge Roberto Busso, amministratore delegato di Gabetti.

Per celebrare questo riconoscimento il gruppo Gabetti ha lanciato una campagna dal claim “Rendiamo stabile l’Italia con l’intento di ribadire il suo contributo al benessere degli italiani, occupandosi degli immobili in cui vivono o lavorano.

Se siamo Marchio Storico è grazie a tutti coloro che vivono o hanno vissuto Gabetti. Per questo motivo abbiamo recuperato preziose testimonianze di dipendenti e di collaboratori di oggi, di affiliati storici e di chi ha vissuto in passato Gabetti e adesso realizza altrove storie di successo. Tutti loro sono i nostri narratori”, conclude Marco Speretta, direttore generale di Gabetti.  

È in previsione anche l’allestimento di un museo interno all’azienda, dove verrà organizzata un’esposizione di oggetti storici del brand e una sezione multimediale dedicata alle interviste dei narratori e ai materiali storici di archivio.

Il gruppo Gabetti è anche tra i fondatori dell’Associazione Marchi Storici, nata per tutelare e valorizzare i marchi storici italiani, promuovere e salvaguardare il made in Italy nel mondo.