Experian: mutui, ad aprile richiesta -8,49%. L’andamento da inizio anno

Experain LogoAd aprile la domanda di mutui è scesa dell’8,49% rispetto a marzo. Secondo il Rapporto sul Credito Italiano – Trends & Insights di Experian, aprile è stato un mese particolarmente delicato per i mutui, soprattutto a causa di tassi di interesse in rapida crescita. Il calo è ancora più evidente se si estende il confronto allo stesso mese del 2021, rispetto al quale si è registrata una flessione del 24,12%. Le richieste si mantengono comunque su valori leggermente più elevati (+2,11%) di aprile 2019.

Domanda di mutui in Italia

Gennaio 2022

Dicembre 2021
+4,7%

Gennaio 2021
+40,3%

Gennaio 2020
+22,30%

Gennaio 2019
+4,23%

Febbraio 2022

Gennaio 2022
-4,08%

Febbraio 2021
-6,97%

Febbraio 2020
+14,35%

Febbraio 2019
9,54%

Marzo 2022

Febbraio 2022
-9,93%

Marzo 2021
-16,60%

Marzo 2020
+44,66%

Marzo 2019
+11,98%

Aprile 2022

Marzo 2022
-8,49%

Aprile 2021
-24,12%

Aprile 2020
+268,21%

Aprile 2019
+2,11 %

Fonte: Rapporto sul Credito Italiano – Trends & Insights di Experian

Per quanto riguarda l’importo finanziato, Experian ha registrato una crescita dalla media di 137.322 euro di marzo 2022 a 143.726 euro di aprile 2022.

L’analisi evidenzia come quasi il 90% delle richieste di aprile appartenga a due classi generazionali: la generazione X (1960-1980) con il 41,29% e generazione Y (1981-1995) con il 45,60%. “In particolare, gli under 36 stanno sfruttando i vantaggi d’accesso al mutuo, nonostante la rapida avanzata dei tassi d’interesse condizionata dall’instabilità del mercato”, precisa il report.

In aumento la richiesta di prestiti personali

Secondo Experian, il mese di aprile ha registrato un andamento in contrasto con i dati raccolti nel corso degli ultimi anni, con una crescita delle richieste di prestito personale e un andamento negativo di mutui e prestiti finalizzati, che in precedenza avevano ottenuto risultati migliori.

In particolare, rispetto a marzo 2022 le domande di prestito finalizzato sono risultate in calo del 3% e quelle di prestito personale in aumento del 7,57%.

Resta positivo il dato relativo all’utilizzo di piattaforme digitali, che segna un ulteriore +3,88% rispetto a marzo 2022.

“Ad aprile abbiamo registrato una forte crescita delle richieste di prestito personale, trainata in particolare dalla generazione Z, con i nati dopo il 1996 che contribuiscono infatti per il 13,56% delle richieste, il dato più alto se confrontato con prestiti finalizzati e mutui – commenta Armando Capone, general manager Italy di Experian -. L’andamento degli altri indicatori appare più contrastato. In particolare, per quanto riguarda i mutui bisognerà osservare con particolare attenzione i prossimi mesi, con l’incertezza del mercato che sta facendo alzare rapidamente i tassi d’interesse, nonostante le agevolazioni per le richieste provenienti dai consumatori più giovani.”

Allargando lo sguardo sugli anni precedenti Experian osserva un diverso sviluppo dei due indicatori. Il prestito finalizzato presenta un saldo negativo anche rispetto ad aprile 2021, pari a -9,34%. Il confronto con aprile 2020 invece è naturalmente impari, con un +474,23% – il primo mese di lockdown aveva infatti affossato tutti gli indicatori. Se confrontiamo il dato con il 2019, siamo invece ancora in negativo, a -1,19%.

Il prestito personale ha un andamento storico più altalenante. L’ultimo mese è stato positivo, trend confermato anche se confrontato con aprile 2021 (+10%) e aprile 2020 (+229,03%). Il confronto con il 2019 è però maggiormente negativo rispetto al prestito finalizzato, con un -39,38%

Il telefono cellulare rimane il motivo principale per la richiesta di un prestito finalizzato, con una percentuale che aumenta fino al 28,2%. Diminuiscono invece le richieste di acquisto di un’automobile nuova, ora al 10,4%.

L’importo finanziato ha avuto un andamento inverso rispetto all’andamento delle richieste. Se rispetto a marzo i prestiti finalizzati diminuiscono e aumentano quelli personali, per l’importo finanziato il trend è opposto: aumenta l’importo del prestito finalizzato (da 7.570€ a 8.128€) +7,36% e diminuisce quello del prestito personale (da 9.122€ a 8.614€) -5,57%.

L’analisi regionale

Spostando il focus sulle realtà regionali, Experian sottolinea un andamento in linea con i dati nazionali. Per i prestiti personali tutte le regioni registrano dati in positivo: Sicilia (+9,78%), Molise (+9,66%), Friuli Venezia-Giulia (+9,56%) e Piemonte (+9,19%) le regioni migliori. La situazione per prestiti finalizzati e mutui è meno rosea, con qualche regione in positivo, per esempio: Friuli Venezia-Giulia (prestito finalizzato +6,94%), Abruzzo (prestito finalizzato +5,47%), Liguria (mutui +5,13%) e Marche (prestito finalizzato +5,12%).