Crowdfunding: ancora pochi giorni per investire nella campagna di Fitadvisor, il segnalatore dei corsi sportivi

C’è tempo fino al 3 marzo per partecipare alla campagna di crowdfunding di Fitadvisor, piattaforma che punta a diventare il Tripadvisor dei corsi sportivi nell’arco dei prossimi 10 anni. L’obiettivo della raccolta è raggiungere tra i 50.000 e i 150.000 euro da investire in marketing e risorse umane. Ad oggi hanno aderito 20 investitori, tra i quali figura, oltre a SimplyBiz, anche SeedMoney, uno dei primi acceleratori privati in Italia.

Il progetto, avviato a Mazzano (Bs) nel 2018 dai fratelli Graziano e Stefano Zanetti, si inserisce in un mercato che, secondo la ricerca The global wellness economy: looking beyond covid presentata dal Global Wellness Institute a dicembre 2021, vanta delle previsioni di crescita media annua pari al 9,9% nel quinquennio 2020-2025, contro il 5,5% delle stime relative al Pil mondiale. Abbiamo intervistato Graziano Zanetti per saperne di più sul servizio offerto, sulle progressive adesioni alla piattaforma e sulle prospettive di sviluppo.

Cos’è Fitadvisor e che tipo di servizio propone?
Fitadvisor è una piattaforma web che favorisce la pratica sportiva aiutando le persone a trovare il corso adatto rispetto allo sport che queste vogliono imparare o rispetto all’obiettivo che queste vogliono raggiungere. La logica con la quale vengono restituiti i risultati di una ricerca, esattamente come accade su Tripadvisor, è basata sulle opinioni degli sportivi, che in Fitadvisor si chiamano “raccomandazioni”. Ed è proprio grazie alle raccomandazioni che i corsi acquisiscono un punteggio e vengono categorizzati. Questo ranking consente poi di fornire risultati pertinenti rispetto alla ricerca.

Come è stata avviata la società e da quanto tempo è operativa?
Nel 2018 Fitadvisor ha assunto la forma attuale in termini servizio e piattaforma. Dopo l’arrivo del primo finanziamento friends & family, l’azienda è stata scelta per un percorso di formazione finanziato dall’Associazione Industriale Bresciana, attraverso un master in economia e innovazione della durata di 6 mesi. Mio fratello Stefano ha così iniziato a lavorare full time sull’iniziativa. L’anno successivo ha fatto il suo ingresso anche Matteo Galanti con il ruolo di cto.

Quali risultati avete raggiunto in questi due anni?
Parto da una metrica che è per noi è importante, cioè le raccomandazioni, che rappresentano l’elemento caratteristico nonché un dato fondamentale per apprezzare la piattaforma. Oggi possiamo affermare di aver superato le 14.000 raccomandazioni. Un altro dato altrettanto importante, essendo Fitadvisor un motore di ricerca, sono le ricerche degli utenti. La società ha chiuso il 2021 con circa 460.000 ricerche, quasi il doppio rispetto al 2020. Parlando di numeri non si può infine trascurare anche la parte di community rappresentata dagli operatori, ovvero palestre e società sportive. Oggi sono oltre 850 gli operatori registrati e più di i 100 clienti attivi con un tasso di rinnovo che è arrivato anche al 75%.

Come funziona la piattaforma per gli utenti?
Il funzionamento è piuttosto semplice: l’utente inserisce la località nella quale desidera fare attività sportiva e il sistema restituisce subito i corsi più vicini, ordinati in base al numero di raccomandazioni ricevute. In questa maniera l’utente può scoprire anche attività che non pensava esistessero. Si possono poi aggiungere dei filtri per trovare il corso migliore nei giorni e negli orari più comodi. Infine, si può effettuare una ricerca per obiettivo: in questo caso si possono selezionare i corsi consigliati per rimettersi in forma, per divertirsi etc.

E per gli operatori?
Innanzitutto, diciamo che la piattaforma è un B2B. Il cliente è l’operatore. Il modello usato è il freemium: l’operatore si registra gratuitamente e, quando lo ritiene opportuno, può aderire ai nostri servizi premium, pagando un canone annuale che parte da 118 euro annuali.

Quali obiettivi si pone la campagna di crowdfunding? E quali effetti sta producendo?
La campagna che si concluderà il 3 marzo ha ovviamente l’obiettivo primario di raccogliere risorse finanziarie. Nel caso specifico la forbice è tra 50.000 e 150.000 euro. In ogni caso, ha avuto l’effetto di dare visibilità alla piattaforma e, di conseguenza, di aumentare l’interesse del pubblico rispetto alla nostra iniziativa.

Quali progetti avete a breve e medio termine per i potenziali soci?
Vogliamo creare una piattaforma digitale in grado di assistere l’utente in tutte le fasi della sua esperienza sportiva: dall’orientamento iniziale alla scelta, incentivando la pratica continuativa dello sport. Vogliamo che tutti gli stakeholder che operano nel settore sportivo (operatori, enti, federazioni e istituzioni) siano attivi sulla piattaforma, utilizzandola a scopo di digital marketing.

Per quale motivo consigliate a un investitore di scegliere Fitadvisor?
Sceglierci significa innanzitutto condividere i pilastri della nostra vision, che sono impatto sociale e approccio datadriven. Se si condivide il presupposto di partenza secondo il quale lo sport è, oltre che un gesto atletico, anche un insieme di valori, emozioni, amicizie che ci accompagneranno per tutta la vita e che la digitalizzazione rappresenta oggi per lo sport una necessità, allora credo che la scelta di entrare nel progetto e partecipare alla sua crescita sia naturale.