Banca Etica rinnova il cda e conferma Anna Fasano alla guida. Via libera a sovraprezzo azioni

Banca Etica LogoBanca Etica ha rinnovato il proprio consiglio di amministrazione e confermato alla guida la presidente Anna Fasano per il prossimo triennio. Lo ha reso noto l’istituto, precisando che l’assemblea delle socie e dei soci, riunitasi il 14 maggio a Bologna, ha anche approvato il bilancio record del 2021 e deliberato un aumento del sovrapprezzo di emissione per le azioni della prima banca italiana interamente dedita alla finanza etica.

È stata un’assemblea all’insegna del rafforzamento, della stabilità e della distintività della nostra banca e del nostro gruppo, con al centro la conferma della nostra risposta alla guerra che purtroppo a inizio 2022 è arrivata nuovamente anche in Europa e ha fatto emergere la forza di una comunità di valori – ha dichiarato Fasano -. Riaffermare i principi della finanza etica, il no alle armi, e più in generale non solo una comunità di intenti (fare finanza in un certo modo) ma prima ancora di pensiero e cultura è un unicum. Un valore enorme, forse la più grande forza che abbiamo. Con questa energia la nuova squadra si metterà a servizio della finanza etica, dell’azionariato diffuso per i prossimi tre anni”.

Il rinnovo del cda

La composizione del cda di Banca Etica eletto per il prossimo triennio registra qualche conferma e l’ingresso di diverse persone al primo mandato. Anna Fasano è stata confermata presidente insieme ad altri 8 componenti della lista partecipata. Sono invece 4 i consiglieri eletti in qualità di candidati singoli. Di seguito la composizione finale del cda di Banca Etica per il triennio 2022-2025: Anna Fasano, presidente; Sonia Cantoni ; Raffaella De Felice; Arola Farré Torras; Marina Galati; Eugenio Garavini; Stefano Granata; Giacinto Palladino; Aldo Soldi. I componenti eletti singolarmente sono Marco Piccolo, Alberto Puyo, Luciano Modica e Carlo Boni Brivio. Il cda è dunque composto da 5 donne e 8 uomini, con una rappresentanza di donne che sfiora il 40%.

Il sovraprezzo per le azioni

L’assemblea ha approvato la proposta del cda di incrementare il sovrapprezzo di emissione di ulteriori 2 euro per azione e, quindi, di fissarlo complessivamente in 8,50 euro per ogni azione emessa. Le azioni di Banca Etica registrano oggi dunque un valore di 61 euro (52,50 euro valore nominale più 8,50 euro sovrapprezzo): cresciuto del 16,19% dalla nascita della banca nel 1999 a oggi.

L’assemblea ha inoltre stabilito che il sovrapprezzo “è dovuto per qualunque quantitativo sottoscritto ma che è facoltà del consiglio di amministrazione accordare una riduzione dell’ammontare di detto sovrapprezzo, nel caso di sottoscrizione di 20 azioni o multipli di 20, all’esclusivo fine di attribuire al sottoscrittore una o più azioni ordinarie (c.d. premio o bonus shares) nella misura di una azione aggiuntiva ogni 20 azioni sottoscritte”.

Utili record, clientela in crescita, più servizi per l’economia civile

L’assemblea ha votato a larghissima maggioranza il bilancio 2021. Il gruppo Banca Etica ha chiuso l’esercizio 2021 con l’utile più alto di sempre e in forte crescita rispetto al 2020. L’utile netto consolidato è stato di 16,7 milioni di euro, quello della sola Banca Etica di 9.535.000 euro. Le masse intermediate del gruppo hanno superato per la prima volta i 10 miliardi di euro mentre il Roe sfiora il 12%. Il risultato è frutto del positivo andamento della gestione caratteristica e della gestione finanziaria e si inserisce nel percorso di costante crescita che contraddistingue il gruppo.

I risultati estremamente positivi del 2021 confermano la capacità di Banca Etica di affrontare con efficacia la complessità del contesto pandemico e di creare valore per tutti gli stakeholders. In primis si segnala la straordinaria crescita dell’erogazione di credito a supporto alle famiglie e delle imprese sociali: gli impieghi lordi hanno raggiunto il miliardo e 180 mila euro, con una crescita del 7,5% rispetto all’anno precedente – conclude una nota stampa -.  La raccolta diretta di risparmio ha raggiunto i 2 miliardi e 281 mila euro con una crescita del 13,1% rispetto all’anno precedente. Il capitale sociale di Banca Etica ha raggiunto a fine 2021 gli 82 milioni di euro con una crescita del +6% rispetto all’anno precedente. Tale incremento, unito all’ulteriore crescita della riserva di valutazione dei titoli e dell’utile di esercizio, consente di aumentare gli indici di solidità patrimoniale Common Equity Tier 1 ratio e Total capital ratio, i cui valori ammontano rispettivamente al 15,8% e al 19,6%, livelli mai raggiunti prima. I crediti deteriorati lordi ammontano a 61,1 mln di euro con un tasso di copertura del 51,3% e si posizionano sui livelli più bassi di sempre rispetto agli impieghi (5,2%)”.